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Arte, luce, cibo, musica e persone. Cosa vuoi di più?

La brigata della Francescana nella nuova cucina

Il 3 settembre sono stata all’Osteria Francescana per la festa di inaugurazione tra tortellini, bollicine, cioccolatini, sorrisi, musica. E tanta arte. Io un uso così sapiente dei colori per arredare gli spazi e delle opere d’arte appoggiate, quasi dimenticate, negli angoli e in bagno non l’avevo mai visto. Come essere in un museo, ma sentendosi a casa. Poi, ho semplicemente adorato il grigioazzurrocartadazucchero alle pareti dell’ingresso e le luci. “Abbiamo preso le misure col righello a casa mia dove abbiamo fatto le prove” mi dice Massimo Bottura mentre decantiamo il fascio di luce caravaggesco che trasforma i tre piccioni di Cattelan (“Turisti“) in una propagazione dello Spirito Santo. Anche il finto sacco nero dell’immondizia che c’è sotto è quasi divino (“Il sacco del pattume” di Gavin Turk). Splendida la cantina con i ripiani di legno, gli ordinati cartellini e l’impressione di trovarsi in un luogo molto prezioso. Continua a leggere

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Archiviato in In giro per ristoranti

Cuore (dolce) di Mamma

Un raggio di sole perfetto sul tronco ricoperto di muschio. Sì la parte importante non è a fuoco. Sullo sfondo la brava Anna Morelli e in bianco Franco Aliberti

Strepitosi e ipnotici piattini per la degustazione realizzati con legno di rovere di 160 anni (non abbattuto, eh? Sono travi di porte e portoni recuperate)

Domenica 11 marzo ho battuto la mia rinomata pigrizia e sono “calata” su Roma con mio marito, l’inseparabile Taka e il pasticcere Franco Aliberti. L’occasione era il laboratorio di Franco all’interno di Culinaria 2012, manifestazione piena di momenti di incontro e approfondimento dal suggestivo sottotitolo di “Ognuno è ciò che ricerca”. Nonostante la sveglia all’alba per arrivare da Modena a Roma entro le 12, il viaggio è stato rilassante e benedetto dal sole e da un clima primaverile. Roma ci ha sorriso con i suoi 22° e tanta gente che camminava, curiosava nei mercatini all’aperto e visitava i Fori Imperiali. La location, infatti, era il Mercato del Foro Massimo a due passi da molte attrazioni turistiche. Ad accoglierci i genitori di Franco. Ed è di loro che vorrei raccontarvi perché credo che molti riusciranno a descrivere Culinaria 2012 molto meglio di me. Arrivati direttamente da Pompei per vedere il figlio, si sono presentati in perfetta forma e sorriso smagliante e hanno creato subito un’atmosfera così familiare che mi pareva di essere entrata in casa di qualcuno. Continua a leggere

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Fatti e numeri su Postrivoro

Vi riassumo qualche dato interessante sul primo Postrivoro. “Per dare il senso dell’iniziativa” come si direbbe in politichese.

Momenti di affetto a Postrivoro. Taka abbraccia Massimo Bottura intento a testare l'olio extravergine d'oliva prodotto dal nostro Mao

9.654.807 foglioline di 12 varietà diverse di erbe aromatiche pulite in un pomeriggio dallo staff di cucina (Taka si è beccato tutte le maledizioni di questo mondo)

64 i Giga di schede di memoria che abbiamo riempito tra foto e video

60 le chiavi di plexiglass con il logo di Postrivoro realizzate da Gianluca Continua a leggere

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Calcando le scene di Postrivoro

La distesa della tovaglia per creare il tavolo "imperiale" da 20 posti - Foto di Enrico Caldesi

Il 3 e 4 marzo a Faenza si è svolto il primo Postrivoro, evento saltuario e immaginario per gastropellegrini con la jam session di Takahiko Kondo in cucina e Lorenzo Rondinelli in sala. Non mi dilungo sulla recensione enogastronomica perchè ci ha pensato oggi la bravissima Cinzia Benzi su Identità Golose e ogni confronto non reggerebbe.

Però ho avuto modo di riflettere su molte cose in queste 36 ore di sodalizio con gli altri ragazzi dell’associazione Raw Magna e, soprattutto, grazie al contatto con il pubblico e tutti quelli che hanno ruotato attorno all’iniziativa. Continua a leggere

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Countdown

L'avvistamento di Gianluca Castellari sulla Torre del Rione Bianco

Taka fa le prove generali. La foto è di Franco Aliberti

Poche ore all’apertura temporanea di Postrivoro. Vi state perdendo la frenesia che aleggia sottotraccia e strane luci non identificate.

Taka sta spulciando nell’armadio cosa mettersi. E io l’ho accompagnato a fare shopping, quindi vi dico che sarà lunga!

Nel frattempo si odono frasi come:

“Ballate Lemuri!”

“Pace!”

“Più gabbiette, abbiamo bisogno di più gabbiette!”

Se andate sul twitter di Postrivoro troverete anche avvertimenti altolocati provenienti dalle “stelle”.

E sono comparsi anche i volti di chi ha creato questo animale immaginario.

Su Dissapore è uscito un bel post sui luoghi comuni e il loro superamento (con annessa discussione, animata come al solito).
Insomma…sta arrivando!

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