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El Anatsui. Rubbish for Gods in New York City

L'installazione realizzata dall'artista ghanese per la High Line di Chelsea

L’installazione realizzata dall’artista ghanese per la High Line di Chelsea

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Back from a journey I always feel enriched: this is a big truth.  I have to thank New York for many things, but above all for making me discover El Anatsui, great artist from Ghana born in 1944.
We were hanging around on the High Line in Chelsea, a splendid example of  social and artistic renovation, when just after a bend a wall of glossy and rusty metals appeared . The cloudy sky reflected in it and I could not tell if it was a decaying building or a new architectural element that was coming out of its cocoon.
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[Fate attenzione a dove buttate i tappi] Il meraviglioso mondo di El Anatsui

L'installazione realizzata dall'artista ghanese per la High Line di Chelsea

L’installazione realizzata dall’artista ghanese per la High Line di Chelsea

 

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Che si torni da un viaggio sempre arricchiti è una grande verità. Devo ringraziare New York per molte cose, ma soprattutto per avermi fatto scoprire El Anatsui, splendido artista ghanese classe ’44.

Giravamo sulla High Line a Chelsea, splendido esempio di riconversione di infrastrutture in luoghi di socialità e arte, e dietro una curva si è aperta una parete di metalli lucidi e opachi. Il cielo nuvolo vi si rispecchiava e io non riuscivo a capire se fosse un edificio in decomposizione oppure un nuovo elemento architettonico che stesse uscendo dal proprio bozzolo. Continua a leggere

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Del perché non potrò mai essere una “food critic”

Immagine presa dal bel blog http://lagrandeabbuffata.wordpress.com/

Sono andata a cena fuori con mio marito per il suo compleanno in un ristorante della nostra città in cui lui si sente a suo agio. Scorrendo il menù gli ho spiegato che non volevo andare sul creativo perchè era stata una settimana pesante e non volevo esercitare troppo i neuroni nel mangiare, ma godermi il piatto, l’ambiente e il servizio.

Primo errore: un gourmand è sempre lì pronto sull’attenti a lasciarsi sopraffare dall’avventura e dall’emozione. In pantofole non si ottiene nulla dalle proprie papille gustative. Continua a leggere

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