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La cucina “perfetta” di Ikea

Stamattina, durante la paciosa e rilassata rassegna stampa del sabato mi sono imbattuta in questo post dal titolo “Ikea che delusione!” di Un altro genere di comunicazione.  Sì, è vero, lo spot si basa su stereotipi di genere consolidati in cui la donna sogna la cucina in ordine e i bambini perfetti che l’aiutano a decorare i cupcakes ascoltando Mozart. Il marito sporca e rovina tutto entrando in casa con gli amici rugbisti. Poi la coppia si risveglia e si ritrova intenta ad ammirare la bella cucina colorata in uno dei punti vendita del distributore svedese.

Lo spot, poi, è realizzato in Italia e non nella più progredita Svezia dove le donne e gli uomini pari sono.

Insomma, non riesco ad essere tanto d’accordo con quanto espresso dai commenti e dal testo del post. Non vedo perchè la proiezione di una cucina in armonia debba declassare la donna e l’idea del marito che arriva a casa con gli amici sia troppo “machista”. Io se avessi tre figli ci farei sicuramente i dolcetti e di sicuro sognerei che non si sporcassero anche se optassimo per una torta al cioccolato. Per me quello sarebbe divertente, quanto andare a fare shopping con le amiche e tornare a casa e trovare mio marito che mi ha preparato la cena. Preferisco un sogno come questo, in cui si ha il tempo per stare con i bambini e la cucina è un ritrovo per gli amici,  a quello delle pubblicità che ci vede sempre come centraliniste, segretarie oppure donne in carriera mangiauomini con la guepiere sotto il tailleur. Continua a leggere

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“Because the night…”

I maialetti di Alfredo

“Per Natale ho comprato del maiale. Sai di quelli allevati allo stado brado che trotterellano felici e si nutrono di ghiande e castagne”
“Dai! Dov’è?”
“Mi deve arrivare. Sono 30kg di maialetto di pochi mesi”

Questo discorso è avvenuto l’anno scorso. Il pacco è arrivato da Orvieto, dall’azienda Urbe Vetus, gestita dal meraviglio Alfredo, un vero e proprio signore di campagna. Uno di quelli che ti dà del lei e che ti telefona per sapere se è andato tutto bene e se la carne e i salumi ti sono piaciuti.

Quando è arrivato il pacco, mio marito ha passato circa tre ore a “smontarlo” come dice lui. Cioè armato di coltellacci affilati ha dissezionato il nostro caro maialetto e ha generato pacchi e sottopacchi da congelare o conservare in frigo per il consumo immediato. Il tutto di notte, da bravo Mr Hide.

Perchè la notte non appartiene solo agli amanti, ma anche ai cuochi, sommelier, camerieri. Altro che dj come diceva Jovanotti. Se vedete gente che si aggira di martedì dopo mezzanotte alla ricerca di un locale, allora state osservando la migrazione di una qualche brigata di cucina che deve smaltire l’adrenalina del servizio. Continua a leggere

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