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A Parigi la Rezdora Expat cucina per l’Emilia

cate rezdoraHo già parlato del blog Rezdora Reloaded curato dalle modenesi Anna Ferri e Caterina Zanfi nei miei post dedicati alla rezdora, questa figura mitica che resiste all’estinzione. Lei che “regge” la casa e si rimbocca le maniche in cucina.

Nel terzo millennio la Rezdora non ha confini e diventa anche expat, ma nella sua valigia porta i prodotti del suo territorio. Molte cose mi hanno avvicinata a Caterina Zanfi che ho anche scoperto, per caso, essere la figlia di Fabrizio che ho incontrato dopo anni a Sorgente del Vino 2013 a Piacenza. Ultima in ordine di tempo la sua iniziativa dedicata alla ricostruzione in Emilia che si svolgerà il 18 giugno a Parigi: rezdore e rezdori expat come lei cucineranno tagliatelle al ragù.  L’evento si svolgerà al Marcovaldo, un caffè-libreria del Marais, uno dei cui soci è una ragazza di Bologna. Ai fornelli i volontari expat reclutati attraverso ExBo, la Rete dei bolognesi del mondo, l’associazione Emilia Romagna a Parigi e Fratellanza Reggiana. “Associazione leggendaria nella storia dell’emigrazione italiana a Parigi” mi dice Caterina.

Capite anche voi che non potevo non ospitarla sul mio blog e con questa chiacchierata facciamo “ciao ciao” ad Anna che si trova al mare con la sua piccola rezdora-to-be.

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2 commenti

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Passa un Natale “emiliano”

Un post dedicato a due iniziative per la ricostruzione dell’Emilia colpita dal terremoto. Tanto si è fatto nei mesi scorsi, ma la strada è ancora lunga, soprattutto per il tessuto industriale. Le scuole sono state aperte a tempo di record, nei container e nei prefabbricati, ma con un mese o 40 giorni di ritardo. E questi tempi la dicono lunga sul rimboccarsi le maniche degli emiliani.
Non dimentichiamo però che i posti di lavoro a rischio sono migliaia e le aziende di piccole e medie dimensioni che rischiano di non riaprire sono moltissime, per non parlare dei piccoli commercianti. A questo proposito oggi (14 dicembre 2012) alle 17.00 Radio24 farà uno speciale in diretta da Mirandola. Si chiama “L’Emilia che riparte”. Ascoltiamolo tutti per capire meglio cosa sta succedendo. Continua a leggere

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[Dopo il sisma] Un “Draaago” a Finale Emilia e la Festa della Sfogliata

In una città che ha paura arriva un eroe che sconfigge il Draago tiranno e fa alzare la testa ai suoi abitanti. Una storia semplice, allegorica, ispirata a “Il Drago” di Evgenij Schwarz. Il testo è ambientato nel tempo delle fiabe, ma per il filosofo sovietico, si trattava di un’allegoria del regime, della paura e della sottomissione.

“Il Draaago” va in scena il 9 dicembre a Finale Emilia e vedrà cimentarsi sui trampoli e nelle coreografie gli attori del Teatro dei Venti, il Centro per la Ricerca Teatrale di Modena che ho contribuito a fondare nel 2005.

[Anche per questo, votatemi su Grazia.it ]

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Tra girasoli, lucciole e lanterne. La cooperazione sociale nella ristorazione

Carlin Petrini in visita alla Lanterna di Diogene di Solara di Bomporto

Ieri è partito l’appello su internet per evitare la chiusura della Locanda dei Girasoli“, un ristorante con pizzeria gestito da una cooperativa sociale.

Si legge nell’appello  che è  “nato dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down per dare una prospettiva lavorativa ai loro figli. Claudio,Valerio, Emanuela e Viviana che già oggi ci lavorano come camerieri. Purtroppo non è in una via molto frequentata di Roma (in zona Quadraro) ed è molto difficile farlo conoscere. Però se non riusciamo a farlo in fretta, le prospettive non sono molto allegre. La pizza è buona, il locale è carino ed economico e vale la pena di dar loro una mano, non vi pare? Un primo aiuto può essere far girare questo messaggio al maggior numero di amici possibile; se poi conoscete persone o uffici nella zona Appio-Tuscolano è ancora meglio o se avete un amico giornalista che può pubblicizzare la loro esperienza, ancora meglio”. Io riprendo il loro appello e invito a scoprire questo posto. Non so come si mangi, ma credo che nella scelta di una pizza tra amici si possa fare una deviazione. Sul sito ci sono anche le coordinate per una donazione.

L’appello è stato ripreso ampiamente anche su Dissapore, Cibando e da tanti siti e testate giornalistiche. Continua a leggere

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Ragù e Terremoto. Ovvero come ti presento “La Scossa”

In questa estate strana e calda mi è arrivata una telefonata mentre prendevo il sole e contavo le ore alla fine delle ferie.

“Michela, presenteresti un libro alla Festa Democratica di Modena? Si tratta di “La Scossa” di Leonardo Tondelli”
Devo dire che ho detto di sì con poco slancio in preda al sentore che “l’estate sta finendo e un anno se ne va” perchè se ti chiamano per la “Festa dell’Umidità”, come si chiamava prima quando faceva ancora rima con il nome, vuol dire che le vacanze sono irrimediabilmente finite. In più, con grande disonore non avevo collegato il titolo del libro al sisma che ha colpito la mia provincia lo scorso maggio. Saranno le vacanze, saranno le ferie, ma io al terremoto non ci pensavo più e non volevo pensarci. Continua a leggere

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Maggio Formaggio. Una bella storia sul terremoto

Arrivo in ufficio e annuso nell’aria la concitazione. “Allora, noi stiamo raccogliendo le ordinazioni per il parmigiano. Poi le mandiamo in un’unica mail così è più facile” “?” “Sì, per l’azienda che ha chiesto aiuto e ha bisogno di distribuire al più presto le forme di parmigiano”.

E’ successo che una mail mandata dal progetto Filieracorta dell’Arci di Modena ai suoi associati è stata diramata con una velocità supersonica in poche ore a centinaia di migliaia di persone. Dalle 9 del mattino del 23 maggio alle 18 sono arrivate ben 2150 mail di richiesta e i telefoni dell’Arci di Modena non hanno smesso di suonare. Il messaggio della mail era chiaro: una cooperativa di piccole fattorie biologiche aveva il capannone della stagionatura del parmigiano gravemente lesionato, una perdita che avrebbe l’avrebbe messa in ginocchio.

Tutti volevano dare un contributo. L’immagine del capannone e delle forme giallo oro disposte in maniera scomposta è valsa più di mille parole o campagne di marketing. Il problema è che nessuno era preparato a tutto ciò, nè Filieracorta che ha dato il supporto logistico per organizzare i contatti tra l’azienda e i desiderosi acquirenti, nè l’azienda stessa. La cosa si risolverà, sicuramente, con calma. Quello che stupisce è come in poche ore (meno di 12) il messaggio abbia raggiunto così tante persone con una redemption così alta. Roba da antologia delle strategie di comunicazione.

“Ho al telefono un signore che ha al cellulare sua moglie che è in Brasile e vuole usare quel parmigiano per mantecare il risotto. Pare sia una famosa chef. Che gli dico?” “Qui c’è un’azienda metalmeccanica di Fiorano che ha fatto una colletta e chiedono 100 pezzi da un chilo, ce la facciamo con il furgone?” “Mi hanno telefonato dagli Stati Uniti, gli ho detto di mandare una mail così poi la traduci”

La solidarietà in Emilia Romagna, e ora penso anche in Italia e nel Mondo, è una specie di moltiplicatore all’infinito. Se trovi i giusti ingranaggi può generare inaspettate energie.

Per tutti quelli che volessero acquistare il Parmigiano della solidarietà possono leggere qui tutte le informazioni.

Aggiornamento delle 8.00 del 24 maggio: La notizia è rimbalzata su diversi siti ed è come impazzita. Anche su Dissapore! Oggi cercheremo di arginare l’ondata di solidarietà.

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