Ma come funziona Evernote?

La FGDmo del 7 giugno nello spazio +10 Design

La FGDmo del 7 giugno nello spazio +10 Design

Questa domanda aleggiava sulla Food Geek Dinner modenese del 7 giugno. Perché non si è trattato solo di una cena a tema a cui partecipavano i blogger con la fissa del food, ma Francesca “La Gonzy” Gonzales e  Mariachiara “Maricler”Montera , organizzatrici degli eventi lungo la penisola, hanno avuto la geniale idea di abbinare al cibo anche un momento ludico. Per partecipare dovevi usare l’app Evernote Food e seguire gli indizi di una caccia al tesoro.

Però, sarà perchè presa dalle chiacchiere off line con simpatiche conoscenze on line a cui finalmente ho abbinato volto e colore preferito di smalto, mi sono totalmente dimenticata di dare sfogo allo spirito competitivo. Peccato perchè in premio c’erano le creazioni ceramiche di Ilaria.I e non mi sarebbe dispiaciuto portare a casa qualcosa. Continua a leggere

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Tommaso Bovo, graphic designer (e molto altro) in divisa da cuoco

Tommaso Bovo

Su Frizzi Frizzi si trovano sempre buoni spunti. Un paio di settimane fa leggevo di Ricetta Grafica, il progetto di Tommaso Bovo che annuncia nel suo manifesto “Fare grafica è un po’ come cucinare…”

Non potevo farmi scappare qualcuno che ha il coraggio di intitolare il suo workshop “Il Graphic Design spiegato a mia madre” e corredato da mestoli, schiumarole e coltelli.  Gentilissimo e cortese, Tommaso ha risposto alle mie domande aprendomi un mondo di similitudini tra cucina e graphic design.  E, sorpresa, parlando dei programmi di cucina in TV mi ha parlato anche della questione di genere, un tema a me molto caro.  Continua a leggere

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I calzini a righe di Onegin

Onegin sul sofà. Li vedete i calzini? Li vedete?

Onegin è un gatto che sornione si avviluppa al sofà e srotola le lunghe gambe. Calzini a righe rosse e nere fanno capolino tra l’orlo dei pantaloni grigi e i mocassini. Dandy o hipster è l’uomo che tutte le donne sognano. Quello che ammazza il marito perfetto. Uno che corteggia per noia e per voglia di vivere insieme. Uno che si prende sul serio con ironia e supponenza. In mezzo a queste contraddizioni che io lessi adolescente nel romanzo in versi di Puskin, ho trovato interessante e istruttiva la versione teatrale, “Onegin Commentaries” di Alvis Hermanis, andata in scena ieri a Modena, in prima nazionale, al Teatro Storchi nel primo giorno di apertura di Vie Festival 2013Continua a leggere

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Dove corre Franco Aliberti?

Aliberti correL’abbiamo visto di recente a Culinaria ed è noto che abbia lasciato la cucina dell’Osteria Francescana. Ma che fine ha fatto Franco Aliberti, il cuoco “pasticcione e pasticcere” dal sorriso smagliante? Mi ha detto che a breve avremo sue notizie e che si è rintanato sulla riviera romagnola a inseguire il sogno di un locale tutto suo. “Sarà una realtà nuova dove chi servirà il piatto sarà il cuoco stesso non più una cucina a vista ma aperta in tutti i sensi”. E, a quanto pare avrà anche un orto pensile.

Io non ho dubbi sull’inventiva di Franco dopo aver conosciuto la sua famiglia, solare come lui, e averlo visto in azione a Postrivoro nel 2012. Anzi, proprio da quell’evento mi sono accorta che nel laboratorio di Culinaria 2013 ha portato due piatti che mi sembrava d’aver visto in gestazione in quel di Faenza: la pasta e patate e l’asparago ripieno. Continua a leggere

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Appunti sparsi dalle storie di Sorgente del Vino Live 2013

Del vino non so molte cose. Ma ad andare in giro con Marina Bersani, l’ostessa che mi ha ormai adottata, si impara molto.
Innanzitutto, che Sorgente del Vino Live è una manifestazione di quelle in cui ti senti in famiglia anche se i produttori sono 150 e i vini più di 800. Peccato per il tempo che ha reso la location, i Bastioni di Porta Borghetto a Piacenza, leggermente claustrofobica trattandosi di vere e proprie prigioni vecchie di centinaia d’anni.
Peccato per la mia golosità che mi impedisce di sputare il vino dopo averlo degustato e in alcuni casi ho fatto veramente fatica a svuotare il bicchiere senza sorseggiarlo fino alla fine.

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Giudicare il vino dall’Etichetta. Fabio Bonetti per Alepa

Fabio Bonetti, artista modenese classe'81

Fabio Bonetti, artista modenese classe’81

Fabio Bonetti era con me quando nel 2005 a Modena è nato il Teatro dei Venti. Lui ha raccontato per qualche tempo la storia di quello spazio culturale illustrando manifesti e flyer. Oggi Fabio ha esposto in giro per il mondo e dal 2008 si occupa della direzione generale del festival internazionale di musica elettronica e live media NODE. Ho scoperto da poco che ha anche illustrato due nuove etichette per Privo (Pallagrello Bianco e Campania Rosso) dell’azienda vinicola casertana Alepa che sarà tra gli espositori di Vinitaly a Verona fino al 10 aprile (Padiglione B/stand 20).

Non potevo esimermi dal fargli qualche domanda. Continua a leggere

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Tra api, cibo e antropologia. Intervista a Lucia Galasso, direttrice del Museo di Pastena

Lucia Galasso

Lucia Galasso

Come ho conosciuto Lucia Galasso? Dunque, di sicuro è stato tanti anni fa ed erano coinvolti i fumetti, i giochi di ruolo, Lucca e un gruppo di geniali cantastorie. Per me un’esperimento di sociologia della comunicazione, per lei forse un’approfondimento antropologico, ma ci siamo conosciute grazie al Professor Luca Giuliano, inventore di sistemi di gioco.  Dopo qualche anno scopro che ha un blog di antropologia in cui parla di cibo e tradizioni e ci incontriamo fugacemente al Salone del Gusto.

Lucia è un’antropologa culturale, specializzata in antropologia dell’alimentazione e con un amore quasi mistico per la storia della religioni. Concretizza le sue passioni accademiche in qualità di Segretario Nazionale di Antrocom Onlus, Associazione di ricerca e di divulgazione antropologica, e come Direttore scientifico del Museo della Civiltà Contadina e dell’Ulivo di Pastena dove ne fa di cotte e di crude. Non paga di tutto questo gestisce un blog e collabora con varie testate e realtà enogastronomiche italiane. Nel tempo libero si dedica a corrispondenze illuminate e illuminanti, legge, gioca online e offline, ricama, sogna e tenta disperatamente di essere una brava cuoca… ma di base fa l’apicoltrice.

Lucia ricama e sogna da quando la conosco e per questo ho voluto includerla nella mia raccolta di donne straordinarie legate in un qualche modo al mondo del cibo e della cucina.

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