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Dove l’autrice spiega come impegnerà i prossimi weekend

Ho realizzato oggi mentre prendevo l’appuntamento per un massaggio che le prossime tre settimane sarò sempre impegnata. Per fare ordine scrivo qui dove sarò, anche perché sono eventi belli e interessanti. E, poi, magari non mi dimentico e non prendo appuntamenti doppi mentre magari mi trovo in Piemonte e qualcuno mi aspetta a Modena. Insomma, prima di fissare qualcosa, chiederò a tutti di guardare il blog per ricordare e ricordarmi dove sarò.

SHARE FOOD DAY – 29 giugno a San Lazzaro di Savena (BO)

Diversi blogger e giornalisti sono stati invitati in tre diversi luoghi (Cagliari, Bologna e Malaga) per tre eventi in contemporanea dedicati al cibo e al turismo. Il tutto in tre lingue. Sull’italiano e l’inglese me la cavo. Per lo spagnolo: ho cinque giorni per rispolverare quanto imparato durante il mio Erasmus a Valencia x anni fa.

 

COLLISIONI FESTIVAL – Dal 5 al 9 luglio a Barolo

Vado con Radioliberamente e Radio 5.9 come capo spedizione del progetto Giovani di Arci Modena. Il festival è una meraviglia. Voglio intervistare Elio e le Storie Tese con i matti di Radioliberamente che sono matti davvero e non si offendono, ma vogliono essere chiamati così. Ma ci saranno anche scrittori come Ian McEwan e David Grossman, registi e attori come Tornatore e la Dandini e anche cuochi stellati come Massimo Bottura. Quanto da fare!!!

POSTRIVORO – Il 13 e 14 luglio a Faenza

Vabbè, questo è il mio progetto e ne vado fiera. Questa volta facciamo poker! Alle pentole avremo Matthew “Rudy” Rudofker del Momofuku Ssam Bar di NYC, ai bicchieri il romagnolo Andrea Spada, al caffè Nik Orosi che già conosciamo e a curare il set Andrea Montesi (direttore artistico del bel progetto Tana Liberi Tutti  presentato alla Biennale di Venezia) e lo studio Bartoletti & Cicognani.

Andrò, Lotterò e tornerò indietro con bellissime storie.

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Dove corre Franco Aliberti?

Aliberti correL’abbiamo visto di recente a Culinaria ed è noto che abbia lasciato la cucina dell’Osteria Francescana. Ma che fine ha fatto Franco Aliberti, il cuoco “pasticcione e pasticcere” dal sorriso smagliante? Mi ha detto che a breve avremo sue notizie e che si è rintanato sulla riviera romagnola a inseguire il sogno di un locale tutto suo. “Sarà una realtà nuova dove chi servirà il piatto sarà il cuoco stesso non più una cucina a vista ma aperta in tutti i sensi”. E, a quanto pare avrà anche un orto pensile.

Io non ho dubbi sull’inventiva di Franco dopo aver conosciuto la sua famiglia, solare come lui, e averlo visto in azione a Postrivoro nel 2012. Anzi, proprio da quell’evento mi sono accorta che nel laboratorio di Culinaria 2013 ha portato due piatti che mi sembrava d’aver visto in gestazione in quel di Faenza: la pasta e patate e l’asparago ripieno. Continua a leggere

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Conta da 1 a…50!

Il 30 aprile alla Guildhall di Londra si è tenuta l’elegante e sciccosa cerimonia del San Pellegrino World’s 50 Best Restaurants. C’è chi dice che non sia una classifica necessaria e c’è chi dice che non sia attendibile. Io penso si tratti di un evento mediatico ben studiato e con regole semplici, quasi inattaccabili.
Gli sponsor non hanno diritto di voto e gli 800 votanti hanno un’alta percentuale di ricambi ogni anno. In più ognuno di loro può esprimere 7 preferenze tra i ristoranti che deve dimostrare di aver visitato negli ultimi 18 mesi. Di queste 7 preferenze, 4 sono della proprio regione e 3 in tutto il mondo. L’iniziativa è organizzata dalla rivista Restaurant Magazine e ogni anno è una kermesse di grande impatto. Continua a leggere

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Del maiale non si butta via niente

Interno. Casa. Mattino

Mio marito è seduto alla scrivania. Lo schermo del computer rimanda l’immagine della pagina della webmail. Sta parlando al telefono.

“Sì, me ne servirebbero cinquanta. No, so già che mi servono per giovedì. Pensi sia possibile? Ok, ci sentiamo dopo”.
Si volta e mi guarda con lo sguardo sconsolato e i capelli arruffati. “Ho bisogno di cinquanta teste di maialino da latte entro dieci giorni e in mezzo c’è Pasqua, come si fa?”

Sguardo perplesso di Michela. Stacco Continua a leggere

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