What if God was one of us?

2013-09-21 12.40.37 Alla Blogfest 2013 ci sono andata con Chiara “Enjoy Coffee & More” e la sua tazza. Il corredo prevedeva uno splendido paio di ballerine luccicanti che mi hanno distrutto i piedi. Ma si vede che ancora sono confusa sul mio status: meglio Foodblogger o Fashionblogger?

Non avendo il fisico di Chiara Ferragni direi che la prima opzione vince.

Sole, mare, brezza, piadina, spiaggia e Grand Hotel. Un quadro perfetto in cui abbiamo incastonato anche la fugace visione dei bicipiti tatuati di Chef Rubio. Di certo Rimini è una città perfetta per un evento a fine settembre in cui godere di un ricordo d’estate.  La prossima volta, però, prendo il rickshaw! Fino alle 16.00 io e Chiara abbiamo pensato che le navette fossero solo virtuali, ma 2013-09-21 11.05.46poi abbiamo incontrato Martina Uras che ci ha detto di avere fede e dopo una ventina di minuti di attesa siamo riuscite a prenderne una. I miei piedi però erano già in condizioni pietose, tant’è che per allontanarci da una delle location sulla spiaggia abbiamo tentato di chiamare il radiotaxi, ma dopo un’attesa infinita è passata una navetta e abbiamo optato per quella visto che rischiavamo di perdere il treno.

Insomma, sui mezzi di trasporto è necessario lavorare meglio.

Sui contenuti posso dire pochino perché sono stata negligente, ma di sicuro pollici su per Maria Chiara Montera che è competente e divertente!

Maria Chiara Montera in "Professione Foodblogger"

Maria Chiara Montera in “Professione Foodblogger”

Molto meno lo è stato “Start up & Dragons” che partiva per essere un’idea geniale e poi non ho capito dove volesse arrivare. Io proverei a migliorare il format per l’anno prossimo.

Al Cooking Garden ho campeggiato per due ore visto che non riuscivo più a muovermi e ho visto Carlo Spinelli cercare di robotizzare Lorenzo Cogo. In pratica, gli ingredienti li sceglieva il pubblico usando i social network e Cogo doveva preparare un piatto seguendo le indicazioni della platea con le incursioni di Carlo. Esperimento divertente, ma ad alto grado di pericolosità dato che tra il pubblico c’erano Alessandro Negrini e Franco Aliberti che hanno infierito in maniera indecente. Il risultato è stato di grande effetto anche se il piatto l’ha assaggiato solo Spinelli (damn!).

2013-09-21 15.07.48

Luca Abbadir, Alessandro Negrini e Gabriele Zanatta

A seguire Luca Abbadir e Alessandro Negrini hanno raccontato la nascita del piato “E adesso… chi lava i piatti?” che dallo scorso inverno è in carta alla Madonnina del Pescatore di Marzocca. Io l’avevo assaggiato in anteprima a Postrivoro e già sapevo tutta la storia, ma i due, con l’aiuto di Gabriele Zanatta di Identità Golose, si sono lanciati in uno showcooking esilarante e hanno dimostrato come dalla condivisione e dal gioco possano nascere idee strepitose. Alessandro ha poi presentato un nuovo video di Identità Golose basato sulla filosofia dello “scarto zero” e vi consiglio di guardarlo e rifletterci su.

Iddio fotografato da Chiara Ferretti (Nouv84)

Iddio fotografato da Chiara Ferretti (Nouv84)

Alla Blogfest ho invocato Iddio, l’ho cercato, inseguito, ma non ho avuto successo. Qualcuno l’ha intravisto nella folla. E io sono felice che anche Lui sia uno di noi. (Inoltre, per non bissare la vittoria 2012 ha ceduto il #TA13 a Matteo Grandi, arrivato secondo. Misericordioso)

 

 

 

 

 

 

 

1 Commento

Archiviato in comunicazione e cucina, Personaggi, Postrivoro

Una risposta a “What if God was one of us?

  1. Noi (io e la tazza) ci siamo divertite moltissssimo
    grazie Michela

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