Three Imaginary Boys (+1)

Jerome è un ex pittore, Laurent scherza sulla sua somiglianza con Al Pacino e Filippo fa innamorare chiunque lo senta parlare. Questo magnifico trio é arrivato a Faenza il 2 e 3 marzo per la seconda puntata del 2013 di Postrivoro, itinerario per gastropellegrini affamati di storie. 

Jerome Bigot aveva una nonna di origini italiane (“del Nord, vicino Torino”) che gli ha insegnato a cucinare. Dopo

Jerome Bigot (ph. Andrea Basti)

Jerome Bigot (ph. Andrea Basti)

dieci anni da pittore a Parigi ha deciso che voleva fare altro ed ha comprato un piccolo, delizioso, ristorante a Lindry, in Borgogna. Si chiama Les Gres e quando ne parla i suoi occhi si addolciscono. Anche se è rosso di capelli e scherza con le bottiglie, si vede che é un uomo di quelli su cui puoi contare.

Laurent Cabut è un adorabile mascalzone. Lavora per il gastro-bistrot “Le Chateaubriand“, il primo a lanciare la moda a Parigi e nel mondo, ed è una specie di rockstar che nessun direttore

Laurent Cabut

Laurent Cabut (ph. Andrea Basti)

vorrebbe avere nel suo albergo. Ma è irresistibile.

A quattro mani hanno realizzato un menù che dobbiamo ancora ricostruire, in cui è difficile stabilire chi ha fatto cosa. L’unica certezza era il caos allegro che regnava in cucina. Altrettanta certezza il fatto che i piatti uscissero composti, quasi inoffensivi, ma strepitosamente avant garde. Io ho adorato l’uovo col brodo d’anatra, il filetto di vitello, il dessert a base di pastinaca. Non sono riuscita ad agguantare i ricci di mare con la zucca e la testa d’agnello. Sono rimasta stupita dalla complessità nascosta delle idee che viaggiavano nei 13 piatti (5 entrèe e 8 portate) che facevano su e giù dalla cucina.

Filippo Marchi è uno che racconta il vino come potrebbe raccontare le favole a sua figlia. Il risultato è che tutti gli

Filippo Marchi (ph. Andrea Basti)

Filippo Marchi (ph. Andrea Basti)

ospiti alla fine della cena e del pranzo erano pronti ad aprire il suo fan club. Avendo capito che il menù sarebbe stato soggetto a variazioni e vagheggiamenti si è portato dietro una cantina intera e al pomeriggio del sabato si è dedicato alla scelta con l’aiuto degli chef. Noi abbiamo approvato, anche se è stato veramente difficile gestire dieci tipi di vini diversi (e vi lascio immaginare i cambi di posate).

Sono questi i tre ragazzi immaginari dell’ultimo Postrivoro, ma come succede per i tre moschettieri che in realtà erano “sentimentalmente” quattro, anche noi ne avevamo uno un più. Il quarto si chiama Alessandro Neretti, ovvero “Nero”, artista visivo di origine Faentina che ha regalato a Postrivoro dei nuovi amici. Una sala di animali immaginari dalla selezione di due serie di opere. Cani di razza che si trasformano con elementi esterni come ali di cigno e animali diversi di taglia piccola che si mischiano tra loro. A me sembrava di avere la Maratonda di Alice nel Paese delle Meraviglie al centro della tavolata. E chi mi conosce sa quanto io possa aver apprezzato!

La Maratonda di Nero

La Maratonda di Nero (ph. Andrea Basti)

Nero ci ha stupiti con la sua arte e conquistati con la sua cravatta e la sua voglia di saltellare tra sala e cucina.

Sono state ore intense, dominate dal caos e dalla sorpresa. Ci sono venuti a trovare tanti amici: Hugo, Sophie e Benjamin di Les Fulgurances, da cui abbiamo attinto per il nostro format italiano che ci hanno aiutato in sala;Fe derico Orsi, produttore di vino che ci ha offerto il suo Pignoletto come aperitivo a sorpresa; Marina Bersani, l’ostessa del Postrivoro di dicembre e ormai arruolata;  Francesco Falcone, l’amante del vino e della vita del primo evento del 2013; Giovanni Cuocci della Lanterna di Diogene di Bomporto; Sara Fantoni del Bar Schiavoni di Modena.  La sensazione è stata quella di aver governato la nave all’interno di una tempesta perfetta. Con il sollievo di non stare pensando all’attuale situazione politica.

Il prossimo Postrivoro sarà un evento a sorpresa a Slow Fish 2013!

Guarda tutte le foto

Lascia un commento

Archiviato in Personaggi, Postrivoro

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...