Sleepless in New York. Lo spettacolo teatrale che non dovreste perdere

ph by Robin Roemer Photography

ph by Robin Roemer Photography

“Sleep shall neither night nor day
Hang upon his pent-house lid”

Macbeth, Atto 1 scena 3

Se una notte d’inverno un viaggiatore entrasse al Mc Kittrick Hotel di New York, vi troverebbe senza dubbio un castello di destini incrociati in cui potere, ambizione e tradimento si avvicendano in cinque piani di stanze, corridoi, salotti. Io ero il viaggiatore ed era inverno nelle strade di Chelsea quando ho varcato quella soglia e ho indossato la maschera.

“Sleep no more” è uno spettacolo teatrale che ha inaugurato il 13 aprile del 2011 e da allora accoglie per sei sere a settimana circa 150 spettatori. L’opera messa in scena attraverso un allestimento in stile anni’40 è la Scottish play di Shakespeare, la tragedia che non può essere nominata in teatro: “Macbeth”. Anche se si arriva in coppia il consiglio è quello di entrare divisi e non cercarsi mai lungo gli oscuri corridoi perchè al termine delle tre ore di performance sarà estremamente interessante capire chi ha visto cosa e in che ordine.

ph by Yaniv Schulman

ph by Yaniv Schulman

Catapultati in quest’albergo chiuso da oltre 70 anni in cui si è liberi di girare in ogni stanza e toccare ogni oggetto di scena si è messi di fronte alla totale libertà dello spettatore. Dopo la prima mezz’ora di ebbrezza in cui si leggeranno le lettere di Macbeth a sua moglie, si saccheggerà il negozio di caramelle o si entrerà nella sala da pranzo di casa McDuff, l’obiettivo sarà cercare e seguire gli attori. Nessuno vi dirà chi è chi e dovrete intuirlo. Ognuno di essi vi porterà nel suo speciale percorso e vi sarà anche qualche sorpresa. Ad esempio: vi siete mai chiesti da dove vengono le tre streghe?

Macbeth e Lady Macbeth in scena. Ma non quelli che ho visto io. Ph by Yaniv Schulman

Macbeth e Lady Macbeth in scena. Ma non quelli che ho visto io. Ph by Yaniv Schulman

Vi sono però almeno tre momenti clou in cui vi ritroverete insieme agli altri compagni che, con le loro maschere bianche, vi appariranno costantemente come spettri che si affannano a circondare i protagonisti. Non aspettatevi il rispetto del testo perchè c’è pochissima parola e moltissimo corpo. Forse l’elemento estetico, dalle scenografie ricche di dettagli ai corpi degli attori, ha il sopravvento sulla storia, ci sono tutti gli elementi per emozionarsi: dalla scoperta di piccoli indizi sul retro di una fotografia alla sorpresa del sabba delle streghe in un locale malfamato. Ogni tanto vi sembrerà di trovarvi in videogame, uno di quegli RPG in cui dovrete aprire porte, esplorare stanze, vagare per corridoi oscuri. Ma sarà piacevole, ve l’assicuro.

Protagonista indiscusso lo spazio, l’hotel Mc Kittrick che fu uno dei più lussuosi e famosi di Nyc per un brevissimo lasso di tempo. Come se fosse il “Titanic” della ricettività alberghiera. Inaugurato nel 1939 e considerato il posto dove “stare” a New York ebbe tra i suoi avventori anche Alfred Hitchcock che lo citò in “Vertigo”. Putroppo in quello stesso anno scoppio la Seconda Guerra Mondiale con il conseguente calo di facoltosi turisti europei e di prenotazioni. L’Hotel non sopravvisse 12 mesi e venne chiuso.

Una foto d'epoca dell'Hotel dall'archivio di http://www.scoutingny.com

Una foto d’epoca dell’Hotel dall’archivio di http://www.scoutingny.com

 

Adesso i suoi corridoi sono percorsi da fantasmi, la sua carta da parati fa da sfondo alla sala da ballo del castello, la reception accoglie fanciulle alla ricerca della sorella perduta. Quasi tutte le notti. Fino al 2 marzo 2013 (ma probabilmente estenderanno il calendario delle rappresentazioni). 

Cosa c’entra questo post con il cibo? Beh, la scena finale è un banchetto. Ma non fatemi dire di più.

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