Solidarietà e cucina in rosa. Antonia Klugmann e Aurora Mazzucchelli cucinano per il Rwanda

A settembre ho avuto il piacere di conoscere Antonia Klugmann, chef del JRE e in procinto di aprire il suo ristorante “di confine” in Friuli Venezia Giulia. Aurora Mazzucchelli la conosco dal 2005 quando durante una visita autunnale mi ha stupito con un “Perfetto alle nocciole” che ancora ricordo. Insieme, queste due eccellenze in rosa della cucina italiana, organizzeranno una cena di beneficenza per i bambini del Rwanda, il paese africano devastato dalla guerra civile. L’appuntamento è per il 14 ottobre alle 20.30 al Ristorante Marconi di Sasso Marconi di cui Aurora è la chef e proprietaria insieme al fratello Massimo che si occupa della sala.

Se volete saperne di più sul menù vi consiglio di leggere il bell’articolo uscito sul nuovo magazine MyWhere.

Quello che vi racconto io è il piacere che ho avuto nell’incontrare queste due donne così diverse, ma così deliziose (in tutti i sensi). Aurora è rossa di capelli e ha una personalità di fuoco. Calorosa, volitiva, creativa. Ricordo ancora quando l’ho incontrata per caso a Londra uscendo da Victoria Station. Talmente inconfondibile da non perdersi nella folla. Quest’anno Identità Golose le ha conferito il premio come miglior chef donna del 2012. Personalmente credo che sia insensato dedicare una categoria alle chef donna. Sono contraria anche alle quote rosa perché mi sembrano fondamentalmente discriminanti. In cucina per una donna è durissima e credo che si potrebbe fare di più per competere ad armi pari almeno nei riconoscimenti. La cucina di Aurora è come lei: ti colpisce e la riconosci subito. Non c’è molto altro da aggiungere, se non invitarvi a provarla.

Antonia mi fa pensare alla casa e alla famiglia. Ha un sorriso luminoso di chi ama le cose concrete e sa dare il giusto valore a tutto. A settembre è stata ospite a Postrivoro e l’hanno seguita nell’avventura il suo compagno, la sorella e il cognato. Al seguito anche il simpaticissimo Michelangelo, suo secondo all’occorrenza. Un vero e proprio clan legato da amore e impegno con cui mi sono trovata davvero bene. E questo non è scontato. Antonia non definisce la sua una cucina femminile, ma io ho notato che, rispetto alle precedenti edizioni di Postrivoro tutte al maschile, i suoi piatti avevano un profumo che li preannunciava. Sapevano di calore e conforto. Anche il gusto ti portava a sentirti protetto e a tuo agio. Credo che il suo ristorante, di prossima apertura sul confine tra Gorizia e Slovenia, sia uno di quei posti da visitare per stare bene.

Vi lascio il video che Postrivoro ha dedicato ad Antonia e Riccardo Bizzarri durante la loro performance dell’1 e 2 settembre.

Qui anche le foto di Marco Roncone

1 Commento

Archiviato in Personaggi, Postrivoro

Una risposta a “Solidarietà e cucina in rosa. Antonia Klugmann e Aurora Mazzucchelli cucinano per il Rwanda

  1. Diletta

    Non ci sarebbe bisogno di quote rosa se, anche in questo campo, come in molto altri dove invece il concetto è ignorato, si volesse vedere la differenza di “genere” (che sia il sesso dello chef, piuttosto che il suo stile) come le melodie all’interno di una polifonia, dove sovrapporre canti diversi crea il bello, laddove la sovrapposizione di voci tutte uguali darebbe solo luogo ad una roboante confusione. Che gioia, stimoli e spunti di riflessione darebbero decine di chef che offrono la stessa (pur ottima) cucina?
    Ah già, ma io sono di parte..😀

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