Fatti e numeri su Postrivoro

Vi riassumo qualche dato interessante sul primo Postrivoro. “Per dare il senso dell’iniziativa” come si direbbe in politichese.

Momenti di affetto a Postrivoro. Taka abbraccia Massimo Bottura intento a testare l'olio extravergine d'oliva prodotto dal nostro Mao

9.654.807 foglioline di 12 varietà diverse di erbe aromatiche pulite in un pomeriggio dallo staff di cucina (Taka si è beccato tutte le maledizioni di questo mondo)

64 i Giga di schede di memoria che abbiamo riempito tra foto e video

60 le chiavi di plexiglass con il logo di Postrivoro realizzate da Gianluca

24 sedie rivestite con carta gialla per frittura e scotch da Gianluca e Andrea che hanno curato l’allestimento insieme a Ilaria

Il meraviglio "Sotto il ghiaccio", un predessert da ricordare

24 le ore dedicate tra il 3 e il 4 marzo (dalle 10 del mattino alle 2 di notte il primo giorno e dalle 10 alle 18 il secondo)

14 i tweet dedicati da Massimo Bottura al pranzo di domenica 4 marzo

13 gabbiette di diverse dimensioni per il primo allestimento gentilmente prestate dalla nonna di Ilaria

3 blogger presenti, ma visto che Postrivoro ha solo 1 posto stampa per evento, si sono dovuti accontentare di stare in piedi e osservare. Grazie a Giorgia Cannarella di Dissapore e Simone Sbarbati e Andrea “Bronx” Broggi di Frizzi Frizzi

Noi. Un po' provati, direi...

3 i bicchieri che ho rotto dopo la fine del secondo servizio. Era andato tutto liscio fino a quel momento, accidenti!

1:1 il rapporto di smartphone presente per commensale. La penetrazione mediatica di Postrivoro è stata incredibile

1:1 il rapporto di bottiglie stappate per commensale. Con Lorenzo Rondinelli abbiamo anche individuato una “curva sud” che ha particolarmente apprezzato la scelta dei vini

Tra gli aneddoti più divertenti:

Gianluca si prepara

“Ballate Lemuri!”, ovvero la frase preferita di Gianluca e la più pronunciata in cucina

“Ci puoi fare l’elenco delle erbe aromatiche del pre dessert?”, ovvero altre maledizioni telepatiche per Taka da parte mia che mi trovavo a doverle ricordare tutte. E sono: senape cinese, assenzio, melissa..acc!

“Prostrivoro, Postribolo, Prostritolo”, ovvero il naming è tutto. Ma speriamo che, una volta imparato, sia indimenticabile.

Enrico C. incita la cucina

“Voi, ovviamente, saprete di cosa parla la leggenda di Baba Yaga…”, ovvero anche i riferimenti culturali sono importanti. Abbiamo contribuito alla divulgazione delle fiabe russe in maniera esponenziale.

“E adesso vediamo chi indovina le erbe aromatiche del predessert!”, ovvero, come ti coinvolgo la tavolata e ti prevengo la domanda.

Mio marito termina la preparazione della cipolla alla fiamma

“Quando Michela si mette le pantofole, vuol dire che è finita”. Tutta invidia perchè, strategicamente, nel trolley avevo inserito le mie pantofole di lana cotta e le ho sfoderate all’1 di notte di sabato quando i partecipanti si erano già dissolti.

3 commenti

Archiviato in Liste, Postrivoro

3 risposte a “Fatti e numeri su Postrivoro

  1. Una delle domeniche più belle degli ultimi mesi.
    Ero stanco marcio, ma diobonino che ganzata!
    E grazie per la menzione! ^^

    A presto e VivA!
    A.

  2. mary

    vedere tre grandi chefs nella mia cunina… non ha prezzo!!!

  3. Michi, stai veramente dando i numeri🙂

    Aggiungo due dettagli sul servizio:
    270 – i bicchieri usati
    450 – i piatti cambiati
    4 – le ore che ho dormito sabato sera 🙂

    .. oh, come diceva qualcuno questo blog sta diventando proprio fico!

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